Cosa è la felicità per voi tutti?
Avete presente la sensazione infinita di non essere al proprio posto? no scommetto che neanche lontanamente avete presente che cosa vuol dire, essere tutti i maledetti giorni in una gabbia, accusati di vittimismo, accusati di chissa quali colpe, quando l'unica colpa che vi si può attribuire e di essere ciò che si è. essere SEMPRE, e SEMPRE una nota stonata. la sensazione che ogni fottuta riga che sto scrivendo non verrà letta, anzi peggio, verra letta e poi snobbata, come se fosse il prodotto di uno dei tanti, stessa idientica cosa gia vista e rivista, cazzo ma allora che minchia ci sto a fare io qui? e poi suicidarsi o drogarsi viene visto come il male, come una cosa da non farsi, MA ALLORA COME CAZZO FAI A VIVERE? COME? VORREI SAPERLO, COME VIVETE VOI TUTTI? VORREI METTERA FRENO A QUESTO DOLORE CHE SENTO DENTRO!!!!!!!
inutile, agitarsi l'inutile del corso vivente.. muori.
io... io sto cominciando a desiderare davvero la morte... piano piano, sento che dentro di me le barricate che sono state erette attorno alla mia anima si stanno incrinando, sento che questo corpo, questo mondo, tutto ciò non è adatto a me... sento tutto assolutamente crudele. non un secondo di tregua, mai un attimo dove possa dire: ora sono in pace... naturalmente mancanza di affetto, troppo squattrinato per potermelo pagare... troppo "mancante" per poterlo guadagnare...un altro mondo... e solo un sogno, anzi lo spettro di un sogno... naturalmente il fatto che io satia qua a scrivere che desidero la morte, indica che non la voglia davvero attuare... e una sorta di autodifesa che ho eretto per l'ennesima volta... ma chissà... chissà.... ma si... molta gente non ha di sti problemi... dovrei essere felice come lo vogliono tutti, la proposta è allettante... quasi quasi lo farei... spegnermi... abbandonare me stesse e bruciarlo... abbandonare la muscia, abbandorane la poesia, abbandonare la comprensione, la sensibilità... l'amore sempre dato e mai ricevuto... lasciare i mei dread "fasulli" la mia kefia, i miei vestit da sbragone... gli ideali di un mondo migliore... la voglia di rendere tutto + tranquillo... sono tentato, trasformarmi in uno come tutti... esattamente uguale a tutti gli altri ma esattamente diverso da tutti gli altri... soddisfare tutto quello che mi circonda, e poi forse, per carità della società, un pò d'amore... amore... amore... sarebbe bello conoscerlo... sarebbe bello trovere FINALMENTE qualcuna che mi porti via... qualcuna che si perda nei miei occhi... ma si, a cosa serve tutto questo... a niente... sono righe che mille altri blogger hanno scritto: sono la normalità, non c'è niente di eccezzionale... chi lo vuole uno come me? a parte me stesso, non saprei chi altro. non è gia abbastanza? porco dio no. PORCO DIO NO. si, dio, quell'infame che sta dentro di me, quella merda che e dappertutto ed E' tutto, ogni cosa.. ogni fottutissima cosa... quel porco che gode a scrivere queste righe, quel maledetto che geme sentendomi versare lacrime su un foglio, per una donna... quante lacrime versate inutilmente solo per alcune donne... come se per me fosse facile... me è lui il burattinio: ed e felice a farmi soffrire: e lo capisco..
è veramente così difficile chiedere un pò d'affetto? un altro cuore che mi sia vicino? e davvero così rivoltante elemosinarmi qualche attimo di felicità? non lo merito anche io? odevo veramente trovarlo via di qua, in un altra dimensione... trapassando da me stesso...
Brucia
Prto via da me, tutto ciò che parla di te
tutti i sorrisi, le parole mai dette,
i momenti felici, e il mio cuore fatto a fette.
Brucio ogni cosa, ogni tuo sguardo
perchè a ripensarci, è solo bugiardo
non è poesia, non è un discorso
dio speriamo ti uccida il rimorso!!
Non vengo dalla strada,
non mi sono fatto spacciando, rubando o ammazzando
non use le rime per vanto di me stesso
ed è solo colpa tua se scrivo adesso.
felicità, emozione che vorrei portare qua,
nella periferia più estrema che ci sia,
non ai bordi di una city
ma su di un cuore, con scritto sopra: "love infinity"
ho cominciato presto a massacrarmi da solo,
buttavo su di me dolori e terrori
come pacchi aperti e buttati giu da una nave ferma al molo,
sempre il colpo mi buttava giu,
ogni volta era pensate, non mi rialzavo più.
schiacciante, frustrante,
il rifiuto usciva dalle tue labbra stanche
ancora più pressante, schiacciava ogni mia singola speranza
di raggiungere la luce, uscire da sta stanza,
lasciare sta realtà atroce!!
Prto via da me, tutto ciò che parla di te
tutti i sorrisi, le parole mai dette,
i momenti felici, e il mio cuore fatto a fette.
Brucio ogni cosa, ogni tuo sguardo
perchè a ripensarci, è solo bugiardo
non è poesia, non è un discorso
dio speriamo ti uccida il rimorso!!
tu non puoi vedere il male che mi hai fatto,
il sangue uscire forte,
portandomi alla morte, le strad, contorte
che mi hai costretto a usare:
scappare, volare, morire...
vorrei davvero tanto essermene andato,
il tuo riso nel mio fianco,
è una lama nel costato.
vederti ogni giorno e come una tortura, paura
è ciò che devi avere, sentire addosso a te
se speri che i tuoi silenzi cancellino i miei avanzi,
di ciò che eri. sei e sarai,
be, qua ti sbaglierai,
scapperai anche tu,
soffrirai anche tu,
vorrai un attimo di pace sempre più.
non è tanto la dimissione caritatevole che mi hai dato,
quanto l'illusione brutale che mi hai affibiato!!
LE LACRIME, LA SOFFERENZA
DIO, QUESTA VOLTA E' FINITA LA MIA PAZIENZA!!!
Prto via da me, tutto ciò che parla di te
tutti i sorrisi, le parole mai dette,
i momenti felici, e il mio cuore fatto a fette.
Brucio ogni cosa, ogni tuo sguardo
perchè a ripensarci, è solo bugiardo
non è poesia, non è un discorso
dio speriamo ti uccida il rimorso!!
Prto via da me, tutto ciò che parla di te
tutti i sorrisi, le parole mai dette,
i momenti felici, e il mio cuore fatto a fette...
H.d.l.H... happines don't live here...
deadinheaven.
di sottofondo ce la base del pezzo.
non puoi vincere, non puoi pareggiare, non puoi nemmeno abbandonare
tanto ogni cosa ke scriverò non servirà a niente
Colore: Rosso
Odore: Acre
e li fiume in piena,
l'angoscia che trema
la tosse del mondo
la paura qui attorno
il sottile respiro di ghiaccio
un occhio, bendato e alticcio
un fiore, macchiato dal suo candore
l'odio, protagonista senza remore
l'ombra, scappa tra i visi di sabbia
segna i tuoi passi, tersi di rabbia
ancora è caldo, vivo e pulsante
inonda la strada, scende grondante
attornia tutti, circonda senza pietà
si fa assassino, di tutta questa città...
cosa dire, che altro provare a spiegare? pensa. pensa a tutto quello che hai... e chi ti sarà strappato via, lasciandot sfigurato sullìasfalto... Pensaci...
è il vento che soffia, che sibila, che urla?
è il mondo che smuove le sue fondamenta?
è il sole che irradia la terra con il suo sguardo?
o
è solo l'angosia di ogmi singolo essere
che respira la morte su questo piccolo masso
carne in putrefazione, macello di cuori umani
è l'aria di oggi, di ieri, di ogni futuro
è il presente dell'uomo e della sua vita
è quello che abbiamo, che avremo e che abbiamo avuto
decine di morti sulla coscienza, tutti diversi
tutti nel nome del proprio vicino
per rendere dio ancora più carino..
bagnano il suolo con le loro budella
decorazioni legittime di chi non ha testa
infinite spoglie ancora tremanti
vergogna assoluta del genere umano...
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
è tutto quello ke ho adesso, un'infinito, straziante, desolante urlo che vorrei zittire, ma viene alimentato dalla realtà... francamente vorrei mettere una pausa alla mia vita per l'eternità....
"certe volte non è un pò. e non è cosa buona, certe volte e giocare, ma sono maestre nell'arte... aracnidi tessitrici, ragnatele di specchi, labirinti di seta... attorno ai miei occhi possono costruire tutti gli artifizi che quest'era ha conosciuto, abili filatrici di false speranze, sorridenti angeli del tramonto... senza macchia, senza perdono, una artiglio nel seno e la maschera della bontà nascosta sotto la pelle, a coprire il terrore che ne scaturisce..."
FALSO!!!!!!!!IPOCRITA!!!!!!!!!!!!!IPOCRITA SORRIDENTE!!!!!!!!!!! ASSASSINA!!!!!!!!!!!!!!!!! le bambole non bastano, i cuori inanimati sono troppo rigidi, non possono spezzarsi autonomamente, la carne e attraente, e la sofferenza lo è ancora più di essa, manovrare le speranze sempre nel buco della desolazione. in ogni maniera... e tutto ciò con l'innocenza a braccetto...
VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
a meno che tu capisca, lascia stare, non pensare di capire... nn provare neanche a capire, godi del mio spettacolo di sofferenza, e cio che vuoi no? fai quello ke ti senti e vivi come meglio credi... chi si accontenta gode... provaci, quando ti viene sbattuta in faccia continuamente la tua mancanza, provaci quando tutto ciò ke ti circonda ti riconduce ad essa... provaci, quando vieni solo illuso di poter mettere la fine alle tue sofferenze, e ti risvegli ancora nello stesso luogo, e ti rendi conto ke nn hai fatto neanche un passo, provaci, quando vedi che sei totalmente schiavo degli eventi... tanto non penso ke potresti comprendermi... e provarci mi aiutera solo a avvicinarmi sempre più alla fine.
SE sei cattolico: SVEGLIA il tuo dio nn e mai esistito ! e solo un bellissimo collare ke ti hanno stretto al collo per tenerti al guinzaglio! e la loro sicurezza di tenerti a bada, di fare i loro interessi!! sveglia, nn esiste un dio!! un essere al di fuori di te stesso!! SVEGLIA!! nn esiete un dio in cui confidare, esisti solo tu... e non pensare di essere inferiore a quel dio che tanto adori, semplicementè adori te stesso... come puoi essre tuo stesso sottoposto? come puoi privarti della tua libertà? tu sei il dio ke tanto adori e segui, tu guidi te stesso, tu SEI DIO!!!! TU SEI DIO!!!
e ora basta, ho gia dato troppo spettacolo per questi giorni... nn voglio mance, di ipocrisie ne ho gia troppe
vita, è un fiume sporco... una nebbia scura fra le nubi, un passato da abominio, un presente nel limbo... una goccia di veleno, sulle labbra dei tuoi sogni... uno sputo sull'asfalto, delle strade incompletate, vita è... un'inferno che sorride... un'auto che scompare nel tramonto dell'acciaio... fra le fiamme e le lacrime del viso che mi sfotte... e solo questo, un'impressione... una solita confusione che non tramonterà, forse a un'altro dolore il posto lascierà.. non posso stabilirlo, non posso evitarlo, solo un'attimo e solo un secondo....
via di qua, come andrei via di qua... come vorrei partire, correrei, verso un'altra verità, basterebbe solo... un attimo... via di qua...via di qua, subito...
punto e a capo. dall'inizio per una replica, di carne morta e violenza. come posso abbandonare la mano che distrugge tutti i miei sogni, come posso sentirmo libero , lasciando il dolore che la speranza provoca nella mia anima? come posso sentirmi a casa? quando le pareti mi crollano addosso? come posso sentirmi felice quando la felicità mi ride in faccia dall'alto del suo trono?
vivendo in uno stato di disconnessione continua, costretto in un circolo vizioso di amore e odio solcando le onde della peste che avvolge tutti i mei sorrisi. incompreso. dall'alto dei cieli non posso dirmi libero, non posso dirmi salvo, schiavo dell'ennesima illusione, della costante forzatura che applico sulla realtà e conscio del costante fallimento del mio spirito, su me e sugli altri... se potessi dirmi morto, silenzioso nella pace, se potessi staccare l'interrurttore della mia vita per sempre, chiudere il teatro del macabro che mando avanti da tempo immemore...
chiuso e di nuovo sul baratro.
a, un buon natale a chi lo ha passato bene.... e maria doveva abortire, oggi...
now, i'm standing, what?, why?, what is the reason of my waiting? what is the thing that must to take?, so many things aruond me, no one safe. no one good... all illusion, all mirage, all false voices that decive me... there's nothing to understand, unholy misunderstood, lost soul through a mirror... unable to change, white noise, background of the others life, i'm still living one false life, not correctly, how then lifes... lone musician that plays a melanconic melody...
Ma avra mai fine tutto l'inganno? potrò avere finalmetnte un sipario alzato e una folla plaudente?, o il mio ruolo in questo melodramma nn è + finito per me? il pubblico vuole ancora gustare il mio sangue? vuole ancora ke io stupisca loro con la mia varietà di dolori?, nn basta un'intero mondo di dispersione, non basta un'intera guerra, anche un povero essere umano deve soffrire per la gioia di una folla racchiusa nelle mani d'un unico essere? spettacolo non lo fanno gli attori, non lo fa la commedia, non è il regista ke crea l'azione, è il pubblico ke rende tutto vero e animato, è quella bestia da caccia assetata e affamata, attendente boia alla ghigiottina. i burattini non sono troppo diversi da noi, anche loro vittime del pubblico insaziabile di carne umana...
ma il pensiero non finisce qui, non s'arresta come una locomotiva stanca, ma la volontà dello spetttore richiama, e mio dovere farlo divertire, con la mia sofferenza e il mio sangue ritorno alla falsa ricerca per la sua felicità, quando m'ha gia scritto la fine che non merito.
percuir mi sforzo di ridere, e sperare in un buono spettacolo di morte e paura.
Lei attende sopra la luna,
vuole Vedere una piccola stella,
esprimere un desiderio:
che due occhi con bontà e gentilezza
posino lo sguardo su di lei
che due mani accerezzino
il suo dolce viso.
perchè la notte non può essere
oscura per l'eternità
e la tristezza non continui
ad affollare la sua sofferta vita
ma la speranza abbandona
il suo cuore lentamente,
congelando il calore
che teneva alto il suo sguardo
ma adesso lei è cieca,
viene ingannata da voci false
che sono portatrici solo
di dolore e scontentezza
cammina nell'ignoto,
tutto ciò che sente è falsità
la sua malattia, è ormai, la sua unica compagnia
e lei piange, lacrime amare
per quest'infame realtà
che l'ha presa, delusioni e illusioni
solamente gli ha donato
rendendo miraggi per verità
seppellendo ancora di più la sua anima
adesso è vicina a una linea assassinata
che gocciola sangue scuro
e non può sottrarsi,
così viene avvolta da un manto di bugie e sofferenza
nonostante non lo meriti.
chi sono io? chi sono? sono l'amico che si fa in quattro, sono la spalla su cui appoggiarsi, sono l'angolo di ristoro prima di ripartire ma chi sostiene l'angolo di ristoro? chi aiuta l'amico, chi gli sta vicino, chi si perde nei suoi occhi? chi gli sta vicino ?... nessuno... amici, quanti ne vuoi ma nn riempiono l'enorme voragine che ancora una volta mi si è squarciata nel petto, non si richiudera mai, arriva sempre al punto di rottura e guada caso coincide proprio con l'apice della mia felicità, quando penso di essere a un passo dal raggiungerla, ma brutalmente, la corda si spezza, un 'ombra ricompare e grondante sangue, nero, il mio cuore erutta tutto il suo dolore...
non puoi scappare, non puoi smettere di giocare, puoi solo soffrire, e nessuno ti aiuterà mai.
di ritorno da torino... vincitore? sconfitto? nessuna delle due cose o entrembe, vincitore nella gloria, anche solo per un momento, e sconfitto dentro al cuore, ma quello e già un'abitudine, non servono a niente bei sorrisi o parole di conforto, solo nella mia tristezza... capisco luso e l'abuso dei ogni droga... capisco il desiderio di perdersi.. di uccidersi, mi domando perchè sono ancora qui a scrivere e non appeso a un cappio... dio, è così difficile avere un pò d'amore in questo mondo?? è così difficile?? cosa c'è di sbagliato in me? cosa ho di così anormale dalla realtà che non mi consente di essere felice? il dolore lo posso azzittire, ma continuerà a tormentarmi in eterno... non c'è via d'uscita, solo la sofferenza, e non dipende da me...
tanto, e solo un giorno, e domani andra ancora peggio, è la vita, ma vorrei anche io un po d'amore fra tutto lo spreco che se ne fa.
Chi avrebbe mai detto che tanta sofferenza avrebbe pagato?? nn avrei mai pensato di poter guadagnare qualcosa da un sorriso mai avuto... a torino, vincitore ma vinto allo stesso tempo, come faccio a essere felice del trionfo della mia tristezza? l'ombra non si è ancora fatta vedere e io sospiro per un pò di quiete...
[tears]
morte, fine di tutto, cosa sarebbe? solo un'altro inizio, di dolore, la vita è ciò che riserva, tutte le convinzioni in cui si può credere, non valgono, sono solo pensieri appesi a cavi d'acciaio che tremolano al soffio di disperazione che nient'altro anima. alla fine sono urla, disperate che eccheggiano per il cielo, o per questa infinita ragnatela, urla che attendono solo un pò di compagnia, urla disperate, che non ne possono + di soffrire, vittime dell'era contemporanea, vittime di un sistema costruito su false ragioni, su intrighi, su raggiri, sul piacere creato dall'altrui dolore, sono righe che verranno fraintese, interpretate solo per gli scopi del lettore, non capite sicuramente, lasciate a se stesse, come una lapide in mezzo ad un deserto di ghiaccio e sangue, righe che vorrebbero tirarmi fuori dalla disperazione che è la mia vita ma che invece sono solo un'altro pezzo di terra sporca in quello che è il mondo.
non chiedo qualcosa, non pretendo niente, ma vorrei anche io una nicchia sicura dove poter morire felice...
donne, delirio dell'uomo, donne dolore eterno, sospirando per una carezza, o per un bacio, donne, prese strappate e poi gettate, donne usate e maltrattate io piango per voi, verso le mie lacrime sul vostro giardino, ma si perdono con la pioggia e si mescolano al sangue che cola a vedervi soffrire.
io vi amo, ma voi mi strappate il cuore e lo gettate in mezzoai rovi.
I dream sono idoli...
nn potevano fare un concerto più figo sono stati troppo grandi..sono ancora devstato da ieri ciao
Lei attende sopra la luna
per vedere una piccola stella
per esprimere un piccolo desiderio:
che 2 occhi la guardino finalmente
con bontà e dolcezza
che 2 mani finalmente accarezzino
il suo dolce viso
perchè la notte non può essere oscura per l'eternita
perchè la tristezza non conitnuerà ad affollare
la sua sofferta vita
ma la speranza abbandona lentamente il suo cuore
solo congelando il calore che ancora continuava
a tenere alto il suo sguardo
ma adesso lei è cieca, e iene ingannata
da voci false, che gli donano solo
dolore e scontentezza...
Sembra sempre così buio tutto il sole che è qui dentro
non si lascia mai vedere questo è certo
si contorce sopra all'erba senza + motivo alcuno
di morire di gridare di soffiare via il vento
prendimi, stringimi non farmi volar via
tienimi toccami se non vuoi lasciarmi andare
strade complicate soffiate dalla terra
fumo senza odore che circonda tutto e tutti
e lacrime, lacrime, lacrime di sangue,
e lacrime, lacrime, lacrime di polvere
Parole..parole vaganti nel vuoto destinate a morire senza un'anima che le abbia accolte